martedì, dicembre 20, 2005


Una volta tanto comanderanno loro...sempre se li faranno comandare.
Intanto il primo Presidente Indio dell'America Latina è stato eletto. E' successo in Bolivia, una terra dove quasi 40 anni fa un ragazzotto come noi, ma con tanta barba, modi un pò brutali, ed un cuore da angelo custode, ha perso la sua battaglia contro le ingiustizie. Ma non è sempre detto che chi perde le battaglie, anche con la vita, poi perda le guerra. Oggi quella guerra contro le ingiustizie in bolivia ed in america Latina ricomincia più forte che mai, con il Primo Indio eletto a presidente! è anche merito di quel ragazzotto con il cuore da angelo custode.
Marco
Ecco una bellissima lettera di Darwin PAstorin su questo argomento.
"Ora puoi riposare in pace, comandante Che Gue­vara. La terra boliviana, oggi, porta il tuo nome: il neo-presi­dente Evo Morales ti ha eletto a suo simbolo. Si torna a parlare di giustizia e di libertà in Suda­merica: quando tutto sembra­va perduto...
Sì, il primo pensiero è stato per te, comandante Che Gue­vara: ucciso, nelle stanze fred­de di una scuola a La Higuera, in quel nero 9 ottobre 1967, da vili mani, le mani di Felix Ha­mos, e adesso restituito alla gloria di quel paese, di quel paese che tu volevi liberare dal giogo dello sfruttamento, del­l’indifferenza, del sopruso, delle catene. Perché anche questo riesce a fare, a volte, la storia: ridare voci ai morti per amore, per inseguire un sogno di pace e speranza. In terra bo­liviana, da ieri, sei rinato: brac­cia di contadini, di diseredati, di operai ti stanno sollevando.

Guarda il loro volto, coman­dante Che Guevara, guarda le loro mani: sono volti e mani di povera gente che, da ieri, han­no recuperato sorriso e forza, perché, finalmente, qualcosa potrebbe cambiare, perché 1’America Latina sta alzando la testa, e non ha più paura, e non ha più timori.
Guarda quelle vene scoperte dove ora pulsa un nuovo sangue: il Potere dei signori della guerra e del dena­ro si è fermato, è stato respinto, non passeranno il loro odio e la loro violenza, non passeran­no la loro ipocrisia e la loro ele­mosina.
Conosco quelle terre, quei popoli, comandante Che Guevara, perché là sono nato, sotto un cielo brasiliano, figlio di emigranti, figlio, cioè, di partenze e di rinunce, figlio dì chi per sognare si è visto co­stretto a partire, verso quell’in­finito senza orizzonti, senza azzurro. Conosco, da sempre, tutti quei dolori, tutto quel­l’urlare sordo, saprei dirti di fe­the, di umiliazioni, di bambini abbandonati nelle strade, di donne violentate nel corpo e nell’anima, di uomini senza più sguardo. Ma qualcosa sta cambiando, finalmente.

Diranno che siamo pazzi e sognatori, che siamo fuori dal tempo, illusi: ma non riuscia­mo a rassegnarci, comandan­te Che Guevara, non riuscia­mo a dire «va bene». Da]la Bo­livia, dalla tua Bolivia è arriva­to un segnale chiaro, quella Bolivia che ti ha visto eroe si­no all’ultimo. Davanti a que­gli sgherri, che ti hanno persi­no tagliato le mani come han­no tatto gli aguzzini di Pino­chet con Victor Jara, ma le vo­stre mani sono le mani della gente senza nome, senza ter­ra, senza volto, le vostre mani sono le mani di chi non ha smesso di lottare per una feli­cità da dividere, da condivi­dere, per una felicità che non deve avere un prezzo, una classe sociale. Vai incontro a quella gente, comandante Che Guevara. Li senti quei canti? Parlano dite. Parlano di un nuovo sole, di un nuovo pensare, di un nuovo agire.

Darwin Pastorin

lunedì, dicembre 19, 2005

...Natale...


Carissimi amici e compagni,
come vedete in questi giorni si sta ripetendo in giro per le strade delle nostre città, la solita corsa all'aquisto natalizio, la solita rincorsa al futile, al superfluo, all'inutile.
Migliaia di migliaia di persone si riversano per le strade alla ricerca di qualche oggetto da aquistare, da poter regalare, per sentirsi più buoni, più vicini agli altri, per sentire più vicini a sè, lo spirito del Natale.
Ok. Lo capisco. E' inutile fare il moralista sul solito discorso, saranno le loro tasche a parlare alle loro coscienze, difronte a ciò che succede nel mondo, nel nostro paese, nella porta del'appartamento accanto, dove non dico che c'è gente che nn riesce ad arrivare a fine mese, nn parlo delle persone che non possono sfamarsi, non dico che c'è gente che ankora muore su strade insanguinate da guerriglie di pace.
No... no amici miei, no cari compagni di vita. Non parlo di tutto ciò.
Questo è ciò che è, tutto l'anno, tutti i mesi , tutti i giorni, ogni minuto, su questa terra popolata dal virus dell'uomo.
Io non parlo di questo .
Io parlo della solitudine.
Di quella solitudine che in ogni parte del mondo, in ogni circostanza ci si trovi, vive silente sotto lo sguardo distratto di tutti.
Quella solitudine che si genera quando due uomini vicini non riconoscono cosa c'è tra loro .
cosa c'è tra uomo e uomo.
La solitudine che vive fuori dall amore, immersa nell'odio.
La solitudine che vive sulle gambe del rimandare .
La solitudine che vive sulla bocca dell'invidioso.
La solitudine che vive nei giochi di potere dei grandi potenti.
La solitudine che vive.
Vive
Vive, tra tutti noi
Ogni giorno
figlia del male, della negatività, dell'ipocrisia,
quell'unica solitudine causa di tutte le ferite più profonde di questi ultimi tempi.
Ed ora qui, con questa mia riflessione, volevo invitarvi a riflettere sul fatto che durante quella notte, in cui si festeggia l'arrivo di un messìa portatore di pace, uguaglianza, amore, famiglia, una famiglia povera, sporca, che fa nascere il proprio bambino in una mangiatoia, in quella serata, in quella notte molte persone vicino a noi sono sole.
Veramente sole.
cioè, forse non mi sono spiegato.
Sole, senza genitori, senza famiglia, senza fratelli e sorelle, senza una tavola da condividere con nessuno, o magari senza la propria patria, il proprio paese, oppure senza l'amore per se stessi.
bè secondo me, se avessimo la forza di renderci conto solo dell'esistenza di queste persone, avremmo già fatto un bel passo avanti nell' intento di sconfiggere quella solitudine di cui ho parlato.
Vengo al dunque.
La mia vita, mi ha regalato una sorpresa: di cominciare proprio in questa notte così speciale, una notte che per me è sempre stata magica, vera, viva.
questa notte così gioiosa, dal significato universale.
allora vi chiedo un favore...un piccolo regalo per il mio compleanno.
vediamoci, parliamo stiamo assieme, proprio durante quella notte, in cui il miracolo della vita si fa realtà.
La notte tra il 24 2 il 25 dicembre, invitate chiunque vi sembri solo, chiunque vi accorgiate che vive queste feste in quella solitudine, chiamate queste persone, e fatele venire a festeggiare il natale, e perchè no, il mio compleanno proprio all'ex mattatoio di Aprilia.
staremo assieme, mangeremo e berremo assieme, balleremo, rideremo, staremo in armonia, con un unico intento: esiste un solo amore, quello per la vita, chiunque ce l'abbia donata, che sia Dio, allah, shiva, jahvè, i nostri genitori, o jah!
venite e riempite questo spazio del cuore, tutti assieme, viviamo una notte vera fatta di gioia, amore e comprensione, e ovviamente, tutti coloro che mi conoscono già lo sanno, una notte di buona musica!
vi aspetto, il 24 dicembre alle 23 il mattatoio sarà aperto, la mangiatoia fredda e fatiscente sarà la casa più viva del mondo.
bless and love!
Davide

venerdì, dicembre 16, 2005



"Serate come questa servono alla gente della città dove viviamo a capire che non c’è da andare troppo lontano per trovare generi diversi da quelli che hanno sempre girato per queste strade.
E che nella nostra città forse non si vede, ma suoni nuovi si muovono e crescono.
Indicata per chi cerca nuove sonorità ed è stufo della noia di tutto il resto…
Hiphop-reggae-drumnbass-elettronica…
Ogni genere e tipo di persona è la benvenuta, e più gente c’è meglio è…"

giovedì, dicembre 15, 2005

122 Anni fa


122 anni fa di questi tempi veniva alla luce uno dei libri più letti, diffamati, incompresi e al tempo stesso più influenti nel panorama della filosofia occidentale. Ma più di tutto ciò un grande uomo lanciò un grido sottoforma di aulica prosa contro la nuova morale borghese-reazionaria che muoveva i primi passi allora verso la totale conquista e appiattimento delle coscienze europee e americane...iilluminò una strada per i più arditi? o mise solamente per scritto prediche dissacratorie in un epoca di senza Dio?
Non sò darvi una risposta e anche per questo voglio omaggiare questo spirito libero, in uno spazio libero, in questa ricorrenza.

"Amo coloro che non sanno vivere se non come esseri che
tramontano, poichè sono essi coloro che vanno oltre.Amo coloro che sono grandi dipregiatori, poichè sono
anche adoratori e frecce che tendono bramose all'altra
riva.Amo coloro che non cercano al di là delle stelle una
ragione per tramontare e immolarsi, ma si offronoalla
terra, perchè un giorno la terra sia del superuomo.Amo coui che vive per conoscere e che vuole conoscere,
affinchè un giorno viva il superuomo. E in questo modo egli vuole il proprio tramonto.Amo colui lavora e inventa per costruire la casa al superuomoe per lui prepara la terra, gli animali e le
piante: perchè così egli vuole il proprio tramonto.Amo colui che ama la sua virtù: poichè virtù è volontà di tramontare e freccia del desiderio. Amo colui che non riserva per sè una goccia di spirito, ma che vuole essere pienamente lo spirito della sua
virtù: così egli procedecome spirito al di là del ponte.Amo colui che della sua virtù fa la sua inclinazione e il suo destino fatal: così egli, per la sua virtù, vuole
ancora vivere e anche non più vivere.Amo colui che non vuole avere troppe virtù. Una virtù è
più virtù di due, giacchè essa è davvero il nodo al quale si intreccia un destino fatale.Amo colui che si prodiga con tutta l'anima senza chiedere ringraziamenti nè dare qualcosa in cambio:
poichè egli dona sempre e non vuole conservarsi.Amo colui che si vergogna quando il dado cade a lui favorevole e allora si chiede: sono forse uno che bara?-
poichè egli vuole perire.Amo colui che getta innanzi alle proprie azioni parole
d'oro e mantiene sempre più di quanto promette: poichè
egli vuole il suo tramonto.Amo colui che giustifica coloro che verranno e redime
quelli che sono passati: poichè egli vuole perire per
coloro che vivono nel presente.Amo colui che punisce il suo dio perchè ama il suo dio:
perchè dovrà soccombere all'ira del suo dio.Amo colui che è libero di spirito e di cuore: così la
sua mente non è altro che le viscere del suo cuore, ma
il suo cuore lo spinge verso il tramonto.Amo tutti coloro che sono come gocce pesanti, che cadono a una a una dalla nuvola scura che incombe sugli uomini:
essi annunciano che il fulmine sta per venire e muoiono
nel recare l'annuncio.
Ecco, io sono uno che annuncia il fulmine e una goccia
pesante che cade dalla nuvola: ma il fulmine si chiama
superuomo".
Così parlo Zarathustra, Friedrich Nietzsche, 1883

Andrea

FestArte



Sono felice di "postare" nel nuovo blog questa mail che mi è giunta dal mio amico Giovanni P.Liotta, che domani sera si esibira presso la "locanda Atlantide" S.Lorenzo (RM).
Domani sera sarò li....chi volesse seguirmi...
se ci piacerà potremmo portarlo al mattatoio... Alfonso


Artista Oriente: I colori dei suoni orientali - Pejman Tadayon: audio/video, con tar e setar persiano. Il pubblico invitato a sedersi attorno all’artista, tra tappeti orientali e candele, assisterà ad una performance dove il suono degli strumenti musicali a corde, darà voce ad immagini video in esplorazione di un suo quadro. Saremo ricondotti, attraverso il suono, alle emozioni da lui avute durante la realizzazione pittorica, emozioni che cresceranno di pari passo con il lento dispiegarsi delle immagini.La performance di Pejman, iraniano studente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, vuole essere una rappresentazione dei suoni attraverso i colori e viceversa e indurre ad una ricerca sul loro rapporto.Artisti Occidente: Roma 2005 - Gianluca Angelini, Giovanni Paolo Liotta, Andrea Castorina: Vedere suoni - ascoltare immagini. L’Ambient, la Techno, l’Optical Art, l’Arte Pubblica confluiscono in un nuovo linguaggio audiovisivo che apre le porte a vividi paesaggi inesplorati. Gli artisti sono tra i primi che elaborano suono e immagine come un’unica materia.L’opera è generata in tempo reale dai video/musicisti, viene simultaneamente visualizzata su una superficie di proiezione e diffusa dal sistema di amplificazione sonora.La performance Live, sarà introdotta da una breve spiegazione sulla sua natura..MUSICA: Valentina Catalucci. Il gioco di Valentina nato quando ancora era una studentessa in Lettere, si è trasformato nella sua più grande passione e nel suo lavoro. È passata da Radio Rock a Radio Città Futura, dove attualmente è conduttrice radiofonica nel week-end e redattrice di spettacolo nei restanti giorni della settimana. La musica è il motore che la spinge a esplorare altre frontiere del settore: scrive per LOSINGTODAY da più di un anno, ha collaborato con altre testate e siti specializzati e ha appena ultimato la sua collaborazione alla stesura di un libro sulla storia della canzone italiana. Lo scorso anno, ancora una volta per gioco, ha tentato la strada del dj set in alcuni club della capitale e la storia le è talmente piaciuta che continua a dilettarsi e a mettere i suoi dischi preferiti appena ne ha l’occasione. La sua selezione è incentrata prevalentemente sul brit-pop (suo primo e mai rinnegato amore musicale), ma anche sull’indie-rock, l’indie-tronica e giù di lì, il tutto condito sempre da qualche imprevedibile tocco personale.ingresso € 5...ma come sempre troverete NEXT EXIT creatività e lavoro e LOSINGTODAY the indi music magazine

"Benvenuti" a Marino!

E' con piacere che posto l'invito di un amico, che ormai ha messo anima e corpo nel suo lavoro
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Ciao a tutti,
ormai l'unico modo per vederci, (sigh), sembra essere quello di coinvolgervi a vario titolo nel mio lavoro. A volte può essere faticoso (e mi rivolgo a quanti sono stati coinvolti in allestimenti per concerti o spettacoli di vario genere), altre volte come in questo caso, in maniera piacevole, rilassante ed in qualità di spettatori.
E' ormai da un pò di tempo che con Vittorio Nocenzi, stiamo promuovendo una serie di incontri con artisti di vario genere, al fine di rendere culturalmente più vivo e partecipato il territorio extra-capitolino.Abbiamo dunque ospitato Enrico Ghezzi, Vincenzo Cerami, Nicola Piovani, Alessandro Haber, Ambrogio Sparagna, Peppe Barra, ecc.Ora è la volta di Alessandro Benvenuti, attore e regista, con il quale abbiamo preparato un incontro previsto per giovedì 15/12 a Marino. (tute le informazioni le trovate nel PDF in allegato.Sarà un'occasione per parlare di cinema, teatro, e tutta una serie di cose che, se vi conosco ancora un pò, dovrebbero interessare un pò a tutti.

da Marco Alessandrini ("Ribes" ed.musicali http://www.ribesonline.com/)

8x1000 alla ricerca


Ciao a tutti.
Vi scrivo per informarti di una novità di alto profilo sociale. Inviando una semplice mail, ho aderito a una importante campagna di civiltà e di libertà, e sto invitando a fare altrettanto tutti gli amici che conosco, ovunque residenti in Italia . La campagna a cui ho aderito, mira ad ottenere che la legge consenta al contribuente di poter scegliere di devolvere l'otto x mille dell'Irpef alla ricerca scientifica .
Per saperne di più vai sul sito http://www.clubfattinostri.it/8x1000. Dopodiché, se condividi la proposta, invia subito la tua adesione e coinvolgi nello stesso giorno tutte le persone che conosci, eccetto me che ti ho informato. Occorrono appena 2-3 minuti per fare tutta l'operazione. Bisogna raggiungere un milione di adesioni e serve anche la tua collaborazione. Per qualunque chiarimento puoi rivolgerti al giornalista Enzo Mellano, promotore della proposta di legge. Fammi sapere che ne pensi, se hai aderito e quanti amici hai coinvolto. Grazie ===================================================================== Isaac Iacuele Lentisco

mercoledì, dicembre 14, 2005

reggae-terapia


Da quando questi due si sono messi in testa di occupare l'etere con le strepitose sonorita reggae- style, qualcosa di strano è avvenuto; dall'asfalto...prati, dai lampioni...palme, dai pantani...acque spumeggianti; tre per due nove per tre seipercinqueventiperottotrentapercentoper tutti
il tramonto non arriva se non a un battere di ciglia.

Se siete affetti anche voi da questi disturbi non esitate a rivolgervi a: frequenzepositive@yahoo.it (solo perditempo, no seri, non si curano calvizie...)

martedì, dicembre 13, 2005

Mizen - performances acustiche



Michele Gravano e Giuseppe Oliva presentano un repertorio di cover e pezzi inediti trascinati dal vento delle loro Mizen[head]...

new blog


Sono lieto di linkarvi il nostro nuovo sito (in realtà undercostruction per quanto riguarda i contenuti); www.exmattatoio.it; nonchè rendervi partecipi di questo blog riponendo in voi la speranza che venga sempre postato di cose interessanti di ogni genere e provenienza....libertà, cultura e informazione!!!be free!!!!!!!!!!!!!!!

bless u & love Mikol