...Natale...

Carissimi amici e compagni,
come vedete in questi giorni si sta ripetendo in giro per le strade delle nostre città, la solita corsa all'aquisto natalizio, la solita rincorsa al futile, al superfluo, all'inutile.
Migliaia di migliaia di persone si riversano per le strade alla ricerca di qualche oggetto da aquistare, da poter regalare, per sentirsi più buoni, più vicini agli altri, per sentire più vicini a sè, lo spirito del Natale.
Ok. Lo capisco. E' inutile fare il moralista sul solito discorso, saranno le loro tasche a parlare alle loro coscienze, difronte a ciò che succede nel mondo, nel nostro paese, nella porta del'appartamento accanto, dove non dico che c'è gente che nn riesce ad arrivare a fine mese, nn parlo delle persone che non possono sfamarsi, non dico che c'è gente che ankora muore su strade insanguinate da guerriglie di pace.
No... no amici miei, no cari compagni di vita. Non parlo di tutto ciò.
Questo è ciò che è, tutto l'anno, tutti i mesi , tutti i giorni, ogni minuto, su questa terra popolata dal virus dell'uomo.
Io non parlo di questo .
Io parlo della solitudine.
Di quella solitudine che in ogni parte del mondo, in ogni circostanza ci si trovi, vive silente sotto lo sguardo distratto di tutti.
Quella solitudine che si genera quando due uomini vicini non riconoscono cosa c'è tra loro .
cosa c'è tra uomo e uomo.
La solitudine che vive fuori dall amore, immersa nell'odio.
La solitudine che vive sulle gambe del rimandare .
La solitudine che vive sulla bocca dell'invidioso.
La solitudine che vive nei giochi di potere dei grandi potenti.
La solitudine che vive.
Vive
Vive, tra tutti noi
Ogni giorno
figlia del male, della negatività, dell'ipocrisia,
quell'unica solitudine causa di tutte le ferite più profonde di questi ultimi tempi.
Ed ora qui, con questa mia riflessione, volevo invitarvi a riflettere sul fatto che durante quella notte, in cui si festeggia l'arrivo di un messìa portatore di pace, uguaglianza, amore, famiglia, una famiglia povera, sporca, che fa nascere il proprio bambino in una mangiatoia, in quella serata, in quella notte molte persone vicino a noi sono sole.
Veramente sole.
cioè, forse non mi sono spiegato.
Sole, senza genitori, senza famiglia, senza fratelli e sorelle, senza una tavola da condividere con nessuno, o magari senza la propria patria, il proprio paese, oppure senza l'amore per se stessi.
bè secondo me, se avessimo la forza di renderci conto solo dell'esistenza di queste persone, avremmo già fatto un bel passo avanti nell' intento di sconfiggere quella solitudine di cui ho parlato.
Vengo al dunque.
La mia vita, mi ha regalato una sorpresa: di cominciare proprio in questa notte così speciale, una notte che per me è sempre stata magica, vera, viva.
questa notte così gioiosa, dal significato universale.
allora vi chiedo un favore...un piccolo regalo per il mio compleanno.
vediamoci, parliamo stiamo assieme, proprio durante quella notte, in cui il miracolo della vita si fa realtà.
La notte tra il 24 2 il 25 dicembre, invitate chiunque vi sembri solo, chiunque vi accorgiate che vive queste feste in quella solitudine, chiamate queste persone, e fatele venire a festeggiare il natale, e perchè no, il mio compleanno proprio all'ex mattatoio di Aprilia.
staremo assieme, mangeremo e berremo assieme, balleremo, rideremo, staremo in armonia, con un unico intento: esiste un solo amore, quello per la vita, chiunque ce l'abbia donata, che sia Dio, allah, shiva, jahvè, i nostri genitori, o jah!
venite e riempite questo spazio del cuore, tutti assieme, viviamo una notte vera fatta di gioia, amore e comprensione, e ovviamente, tutti coloro che mi conoscono già lo sanno, una notte di buona musica!
vi aspetto, il 24 dicembre alle 23 il mattatoio sarà aperto, la mangiatoia fredda e fatiscente sarà la casa più viva del mondo.
bless and love!
Davide

3 Comments:
IO ci sto!
ciao
marco p.
devo dire che di banalità ne ho sentite, ma questa piena di spirito di onnipotenza.....
ACQUISTARE non aquistare!!!!!
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