mercoledì, maggio 31, 2006

exmattatoio all' exmanaresi


venerdì 2 giugno L?EXMATTATOIO si sposterà all'aperto...al parco ex manaresi per sostenere l'iniziativa promossa dalle associazioni, belli dentro, le zanzare, comitato aprilia centro e come noi.
l'iniziativa prevede la costruzione di un parco accessibile per abili e diversamente abili.
quindi ogni ricavato della serata andrà totalmente devouluto a questa iniziativa.
saremo presenti alla " buca " portando la nostra programmazione musicale.
quindi in concerto " AL & THE MASKALZONES " e " MAMACALURA" ...dalle ore 19 jam session percussiva e poi i concerti...
venite raggiungeteci e partecipate attivamente....
per info http://www.lezanzare.it/public/ultime_parco.htm
la festa al parco manaresi avrà luogo nei giorni 1, 2, 3, 4 giungo 2006
ciao a tutti.

2 Comments:

At 12:32 PM, Anonymous Anonimo said...

Prima della festa del Parco in Movimento è circolata in rete la seguente email che si commenta da sola ma che rende l'idea di quant'è ancora attuale la favola di Fedro "La volpe e l'uva": Una volpe affamata vide dei grappoli d’uva che pendevano da un pergolato, e tentò di afferrarli. Ma non ci riuscì. "Robaccia acerba!" disse allora tra sé e sé; e se ne andò. Così, anche fra gli uomini, c’è chi, non riuscendo per incapacità a raggiungere il suo intento, ne dà la colpa alle circostanze.

Possibile che ad Aprilia come prova a nascere qualcosa dal basso e partecipato c'è sempre qualcuno invidioso che cerca di affossarla ed è sempre pronto a difendere il proprio orticello, ma quando cresceranno queste persone?

Si vede che ci avete visto giusto, continuate così, è stata una festa stupenda, riuscitissima, per un parco accessibile a tutti e contro il cattivo tempo che non vi ha dato tregua!

GRANDI!!!


EMAIL DEL GRUPPO ALBATROS

Cari amici e amiche del Coordinamento,

come saprete, alcune delle associazioni che con noi hanno iniziato insieme il percorso per l’istituzione della Casa della Cultura ad Aprilia, si sono impegnate in queste settimane all’interno del Comitato per il Referendum “Salviamo la Costituzione” che si prepara alla battaglia referendaria del 25/26 Giugno.

Tra queste c’è anche la nostra Gruppo Albatros che in quanto associazione politico-culturale non poteva sottrarsi all’impegno in difesa della Carta costituzionale, per impedire uno stravolgimento nefasto dell’ordine dello Stato. Se, infatti, il risultato delle urne dovesse premiare i SI rischieremmo di trovarci in un novello dispotismo del Primo Ministro con una regionalizzazione egoista contraria ad ogni principio di eguaglianza, per non parlare del totale tradimento dei principi, espressi tre secoli fa da Montesquieu, sui quali si regge ancora oggi ogni moderna democrazia.



Questa battaglia in difesa delle libertà tutelate dalla Costituzione del ’48 necessita oggi di ogni spazio disponibile, e dell’impegno di ogni gruppo o singolo cittadino, sensibile alle tematiche sociali e civili, per diffondere il più possibile il messaggio del NO.



E’ per questo che siamo davvero molto contrariati dall’atteggiamento degli organizzatori della festa che si terrà da oggi fino a domenica prossima (1-4 giugno) al parco Manaresi, i quali hanno negato al comitato civico in difesa della Costituzione di presenziare e di pubblicizzare in quel luogo questa importante tematica. Lo siamo a maggior ragione sapendo che, bene o male, le forze impegnate ad Aprilia si conoscono un po’ tutte, e che spesso ci si trova fianco a fianco per promuovere campagne di solidarietà e di giustizia, politiche o semplicemente civili.

Siamo contrariati da chi sembrerebbe attivo nell’impegno civile, quale può essere quello di promuovere la costruzione di un “parco accessibile”, e poi dimentica che è grazie alla Costituzione che gli è consentito di organizzare feste in pubblico, e soprattutto dimentica che l’impegno per i disabili e per chi vive in stato di difficoltà non può esaurirsi con l’iniziativa per un singolo parco, ma va tutelato con la salvaguardia di un sistema più giusto e più equo, proprio quegli elementi che vengono messi in crisi dalla “devolution”.

Queste persone dovrebbero sapere che in caso di vittoria dei SI ci ritroveremmo con un sistema sanitario totalmente regionale, dove regioni ricche (Lombardia; Friuli) capaci di percepire maggiori introiti, potranno garantire ai loro malati e ai loro disabili strutture adeguate, mentre altre regioni (Basilicata; Molise; Calabria) saranno condannate a ospedali fatiscenti all’interno dei quali la condizione di chi vive da disabile saranno disastrose. Per non parlare delle possibilità di sviluppo di progetti per rendere la vita più facile ai disabili che il comune di Padova potrà attuare mentre quello di Pizzo Calabro o di Melfi potranno solo sognare.

Se davvero l’impegno a favore di chi vive delle difficoltà si esaurisce con una festa in un parco cittadino allora siamo di fronte ad una scarsa coscienza civile, ad un forte qualunquismo mascherato da buonismo da quattro soldi. Siamo di fronte a chi cura il suo orticello e poi “se ne frega” di quello del vicino.

Tra coloro che hanno reso possibile la realizzazione di quella festa c’è anche il nostro amico Mark con le sue Zanzare e a loro resta tutta la nostra stima per le tantissime battaglie di denuncia del degrado della città, e per le loro iniziative culturali. Siamo convinti che non è dipesa da loro questa spiacevole situazione e sappiamo che si tratta di uomini e donne su cui si è sempre potuto contare nelle lotte per migliorare questa città.

Purtroppo però a qualcuno compete la responsabilità di aver trasformato l’iniziativa “parco accessibile” in una personalissima prerogativa, fine a se stessa, scevra da un pensiero capace di elevarsi al di sopra del particolarismo cittadino per rivolgersi al sistema.

E’ per questo che nessuno dei membri della nostra associazione parteciperà a quella festa, malgrado tra gli organizzatori vi siano persone il cui impegno civile in ogni campo non è mai venuto a mancare.

Non ce la sentiamo proprio di festeggiare con chi non ha nessuna coscienza del fatto che per quanto il parco manaresi possa essere reso accessibile la condizione dei disabili, ma anche quella di tutti gli altri cittadini, immigrati, precari, studenti, operai, commercianti, sarà completamente stravolta in caso di vittoria del SI.

Forse domani il parco manaresi sarà un “parco accessibile” ai disabili, ma nel frattempo non è accessibile ad un comitato civico che si batte in difesa della Costituzione.

Non proprio un bel vedere!

 
At 4:12 PM, Anonymous Anonimo said...

...mah!

 

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