mercoledì, agosto 30, 2006


Cari cittadini, Caro Sindaco di Aprilia,

“Pachistano devi morire, Mussulmani figli di puttana”. È quello che da qualche giorno leggiamo scritto in nero su uno dei muri della nostra città. Questo muro è quello dell’ex_mattatoio, di un luogo che in questa città significa ormai “comunità”, “intercultura”, “socializzazione” e “libertà”. Quella scritta tra pochi giorni non ci sarà più, saremo noi stessi a cancellarla, perché non possiamo tollerare quelle infami parole. Saremo noi, i ragazzi e le ragazze che animano da anni l’ex-mattatoio attraverso l’associazione La Freccia a tirarci su le maniche e a cancellare quella porcheria. Purtroppo non basta, e lo diciamo noi che da sempre abbiamo cercato di contaminare questa città con altre culture, lavorando con i giovani migranti con l’obiettivo di far sentire tutti a casa loro anche ad Aprilia.
La nostra non è una città inospitale come alcuni vorrebbero far credere, Aprilia nasce dalla cultura migrante di quanti, italiani ma comunque migranti dal nord e dal sud, vennero in questa terra per costruire la città e farla crescere. Siamo tutti migranti o figli di migranti, di terre meno lontane ma sempre migranti.
Detto questo non basterà ripulire il muro dell’ex_mattatoio da quell’ignobile scritta; tuttavia lasciarla continuerebbe ad offendere e offenderci, così come non è tollerabile che continuino ad apparire sui muri della nostra città cose del genere.
Non serve un ufficio del decoro urbano per disporre una pulizia della città almeno dalle infamie visive, da quelle scritte che in più parti recitano slogan antisemiti, razzisti e fascisti. Sarebbe semplicemente un gesto di civiltà per cui l’Amministrazione dovrebbe attivarsi.Vorremmo vedere quantomeno la stessa tenacia, con cui troppo spesso si è pronti a sanzionare ragazzi e ragazze giovanissimi che cercano qualche muro per dare sfogo alla loro creatività, applicata a coloro che fanno ben di peggio.
Noi, dal canto nostro, come sempre continuiamo a fare la nostra parte, con le nostre energie, inizieremo a ripulire il nostro muro con l’ambizione assai più ampia, che da sempre coltiviamo, di ricolorare questa città per farla migliore.
I ragazzi e le ragazze dell'Ass.ne LA FRECCIA