martedì, gennaio 02, 2007

"Luogononluogo" di Sarah Langiu



Il 5 gennaio durante la serata musicale con "The Halftones", (vedi post
precendete), l'exmattatoio ospiterà una mostra fotografica dedicata alla
memoria di quello che fu il sistema degli ospedali psichiatrici prima
dell'avvento della legge Basaglia del 1975.
Per ricordare questo "inferno sulla terra" , questo "non luogo", Sarah Langiu
esamina ogni spazio, ogni muro, ogni crepa, ogni ombra di questi
posti in cui tutto sembra rimasto fermo a 30 anni fa, in uno stato di
abbandono embelamtico per quello che gli stessi manicomi rappresentano.
L'immagine si congela, si ferma a se stessa nella sua fisicità, nella sua
realtà, ma da ogni scatto, sembra come di poter ascoltare quei lontani echi
di sofferenza, di silenzi, di vita negata.
Sarah Langiu, 20 anni, apriliana, fotografa, così descrive il suo lavoro:

"Mi sono addentrata attraverso le mura di questi luoghi che sembrano ormai
morti, venendo a contatto con una realtà purtroppo ancora molto vicina, che
ti assale dandoti un senso di disorientamento.

E’ come un viaggio tra la vita e la morte visitare questi luoghi
abbandonati e dimenticati da tutti.

In un certo senso, l’intento che abbiamo noi fotografi appassionati di
abbandoni, è quello di far rivivere questi posti attraverso le fotografie
con giochi di luci e colori, la quale al giorno d’oggi, in molti non
attribuiscono importanza di alcun genere.

Il fine di questo progetto fotografico di divulgazione visiva di resti
appartenenti ad un mondo passato, è quello di informare su ciò che non
esiste più e del quale ne sappiamo poco o niente.
La maggior parte di questi posti è destinata a essere abbattuta o a crollare
sotto il peso degli anni, così noi cerchiamo di andarci prima che scompaiano
del tutto, per scattare fotografie e questo è il nostro modo di preservare
una memoria storica.
All’interno di questi luoghi, lo spettacolo
dell'architettura in decadimento è piuttosto affascinante, ma sono i residui
dell'antica presenza umana a colpire maggiormente l'immaginazione.Una parte
del fascino sta nel vedere coi propri occhi qualcosa che sta scomparendo, il
poter contemplare il flusso del tempo, un tempo non controllato e corretto
da restauri e manutenzioni, ma un tempo libero di esprimersi."

3 Comments:

At 11:10 AM, Anonymous Anonimo said...

una curiosità: ma le fotografie sono state scattate nel comprensorio di santa maria della pietà (ex manicomio di roma)?
il discorso sui manicomi è molto pregno di contenuti e, così come altre strutture, è specchio di alcuni dei (molti)lati oscuri di questa società, in particolare per ciò che si definisce come "l'istituzione totale". fortunatamente i manicomi hanno chiuso,ma concordo che bisogna mantenere viva la memoria di ciò che è stato affinchè la "follia istituzionale" che seriamente risulta pericolosa per la società (altro che malati di mente)possa venire guarita così come non ha fatto nè provato con gli ex-degenti che invece ha condannato, emarginato, imprigionato, torturato.. senza soluzione alcuna.
in sintesi: apprezzo il tuo lavoro e verrò a vedere la tua esposizione!
martha

 
At 7:54 PM, Anonymous Anonimo said...

grandi ragazzi!
fighissima la mostra, grande art director
IO SONO da poco tornato da macchu picchu uno spettacolo stupendo.
ho lasciato qualche fogliolina alla pachamama anche per tutti noi e per l'ex mattatoio.
non vedo l'ora di rivedervi tutti, un abbraccio grande soprattutto alle donne.!

marco p

 
At 12:27 PM, Anonymous Anonimo said...

complimenti...
le foto sono veramente bellissime,
sprigionano energia e lasciano trasparire la passione che metti nel tuo lavoro..
brava continua cosi!
serena

 

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