
Dopo il grande successo dello scorso anno Jahmila, ancora in concerto all' exmattatoio. Ci attende una serata dall' atmosfera fresca, divertente e fatta di scambio, ma anche con lo sguardo rivolto ai grandi temi di interesse sociale, politico e culturale della nostra attualità.
Una ricerca di sonorità che vengono da ogni parte del mondo, il tutto condito da un eccezionale tiro roots reggae che caratterizza l' identità di questa band.
Con la loro determinazione musicale e la loro grande esperienza, i nostri amici Jahmila tornano ancora tra noi tra una data e l'altra dei loro numerosi concerti internazionali.
non mancate venerdì 9 febbraio,ore 22, exmattatoio di aprilia, via cattaneo 2.
a seguire dance hall con agro sound system.
di seguito una breve bio della band.
Jahmila nasce nell’ inverno 2002 dall’incontro tra la cantante Ana Carril Obiols, il cantante chitarrista Alfredo Gomez e il bassista Romano Pasquini. Sentivamo la necessità di suonare una musica che legasse tradizione popolare, reggae, radici latine, rock, musica militante, canti di lotta, libertà compositiva ed espressiva, ritmi e melodie per ballare, per pensare, per sognare…
Ana Carril Obiols nas
ce a Madrid e li comincia un viaggio che la porterà ad incontrare i Mano negra collaborando a “Casa Babylon”, e in Colombia con L’expresso del hielo. Poi 3 anni con Flor del fango e collaborazioni con P-18, Spook &the guai, Ali Dragon, Bernardo Sandoval, Tijuana no, Gabin…
Da Buenos Aires arriva Alfredo Gomez, musicista di strada, gia cantante compositore con i Senza techo, collettivo di esuli argentini (un disco omonimo), con un bagaglio infinito di canzoni ed energia; attivo nel sociale con l’associazione Hijos e il Progetto Sur, impegnato sul dramma dei desaparecidos, e sull’alfabetizazzione, nelle periferie argentine.
Romano Pasquini viene dal rock punk, con una conoscenza del reggae, acquisita lavorando intensivamente come tour manager.
E da questa diversità di esperienze e personalità che esce il suono Jahmila, diretto e Minimale, incentrato sulle voci su ritmi pulsanti e su una canzone roots, legata alla fisicità degli strumenti.
Con l’entrata del percussionista Enrico Antinori, la quadratura è completa, inizia una lunga stagione di concerti che hanno rafforzato l’identità e la coscienza di essere e voler essere un gruppo.
Dopo un anno, la necessita di fermare in qualunque modo, la forma delle nostre canzoni, si era fatta ossessiva, entrare in studio di registrazione, estendendo la formazione e lo spettro espressivo, è stata una presa di coscienza che ci ha spinto.
In seguito è entrato Salvatore Rossano (sax e fisarmonica), ci hanno aiutato Gabriele Brucchi (chitarra), Enrico Cittadino (batteria), (entrambi presenti sul disco), poi la formazione si è stabilizzata con Fausto Casara (batteria) e Cristiano Riccardi (chitarra), con loro è cominciato un periodo di grossi palchi e concerti con gruppi come: Modena city Ramblers, Yellowman, Uccio Aloisi, Tribù acustica, Bisca, Assalti frontali, Caparezza…
Sono in preparazione tour in Spagna, Germania, Francia e soprattutto Italia......
No escorias!!!! Legalize it !!
Hasta siempre!